Scuole, teatro e crescita

Scene Aperte.

Scene Aperte – Improvvisazione teatrale nelle scuole è un laboratorio realizzato da NAMO APS negli istituti scolastici, tra cui l’Istituto Comprensivo Matteo Ricci, per offrire agli studenti uno spazio creativo, libero e non giudicante.

Il progetto utilizza il teatro come strumento educativo: non per “imparare a recitare bene”, ma per imparare a stare in gruppo, ascoltare, prendere parola, usare il corpo, affrontare la paura del giudizio e riconoscere le proprie emozioni.

Al centro del percorso c’è la pedagogia dell’errore: sbagliare non significa fallire, ma provare, esporsi, correggersi e scoprire qualcosa di sé e degli altri. In un’età in cui molti ragazzi hanno paura di essere giudicati, il teatro diventa un luogo in cui l’errore può trasformarsi in crescita.

Improvvisazione teatrale Libertà, relazione e pedagogia dell’errore
01

Spazio non giudicante

Un laboratorio in cui gli studenti possono mettersi in gioco, prendere parola, sperimentare il corpo e riconoscere le emozioni senza sentirsi sbagliati.

02

Pedagogia dell’errore

L’errore diventa occasione di apprendimento: provare, esporsi, correggersi, ascoltare gli altri e scoprire nuove possibilità espressive.

03

Fiducia e gruppo

Attraverso giochi teatrali, improvvisazione, movimento e attività di gruppo, gli studenti rafforzano collaborazione, autostima e capacità relazionali.

Il senso del progetto

Una scuola dove mettersi in gioco.

Scene Aperte significa creare una scuola in cui i ragazzi possano mettersi in gioco senza sentirsi sbagliati, trasformando il teatro in uno spazio di libertà, relazione e crescita.

Ascolto

Imparare a stare nel gruppo, ascoltare gli altri e riconoscere il proprio spazio.

Espressione

Usare corpo, voce, movimento e immaginazione per dare forma alle emozioni.

Crescita

Trasformare la paura del giudizio in fiducia, partecipazione e consapevolezza.