Scuole e adolescenti

Educazione sessuo-affettiva.

Il percorso di educazione sessuo-affettiva è rivolto agli studenti e alle studentesse del Liceo Manara e nasce nell’ambito del bando Scuole Aperte del Comune di Roma.

Parlare di educazione sessuo-affettiva a scuola significa aiutare i ragazzi a orientarsi in temi che fanno già parte della loro vita: emozioni, corpo, relazioni, consenso, rispetto, identità, sessualità, social network e pressione del gruppo.

Durante gli incontri si affrontano anche temi fondamentali come malattie sessualmente trasmissibili, stereotipi di genere, bullismo, discriminazione, razzismo e violenza di genere, con un linguaggio chiaro, adatto all’età e non giudicante.

I laboratori sono condotti da educatori e professionisti esperti e utilizzano metodologie partecipative, per favorire il confronto, ascoltare le domande reali dei ragazzi e costruire maggiore consapevolezza.

Percorso di educazione sessuo-affettiva
Liceo Manara Consapevolezza, rispetto e relazioni più sane
01

Parole chiare

Un percorso che affronta corpo, emozioni, consenso, identità e sessualità con un linguaggio accessibile, adatto all’età e capace di parlare ai ragazzi senza giudicarli.

02

Temi reali

Gli incontri affrontano anche malattie sessualmente trasmissibili, stereotipi di genere, bullismo, discriminazione, razzismo e violenza di genere, partendo dalle domande reali degli studenti.

03

Metodologie partecipative

Educatori e professionisti esperti conducono laboratori basati su confronto, ascolto e partecipazione, per costruire maggiore consapevolezza affettiva e relazionale.

Il senso del percorso

Non lasciare soli gli adolescenti.

Educare all’affettività significa non lasciare soli gli adolescenti davanti a informazioni confuse, pornografia, falsi miti e modelli relazionali sbagliati. Significa dare loro strumenti per vivere relazioni più sane, libere e rispettose.

Consapevolezza

Aiutare i ragazzi a capire meglio corpo, emozioni, desideri e confini personali.

Rispetto

Promuovere relazioni fondate su consenso, ascolto, libertà e riconoscimento dell’altro.

Protezione

Offrire strumenti concreti contro falsi miti, pressioni del gruppo e modelli relazionali distorti.